martedì 2 dicembre 2014

I soliti, inermi, italioti

Una nube di calmo torpore avvolge il nostro Paese, mentre tra alti e bassi l'Italia va avanti di piccole novità su tanti fronti.
Oggi in Parlamento spicca la voce di Matteo Renzi, il quale insiste sull'idea giusta quanto utopica e ripetuta allo sfinimento che il governo debba approvare in tempi brevi la riforma Costituzionale e quella sulla legge elettorale. Gli fanno eco le altre voci del PD che spingono nella stessa direzione del Premier, anche se tra la faida aperta con il M5S e la riorganizzazione interna di Forza Italia con il probabile ritorno di Berlusconi, l'aria che aleggia sulla nostra politica sembra portarla verso una fase di ritorno e di assestamento più che di approvazioni.
Gioie e dolori, invece, per quanto riguarda il versante dell'economia italiana. Da una parte Piazza Affari dopo le chiusure negative dei giorni scorsi non pare vedere in questo 2 dicembre una giornata particolarmente positiva, mentre tutti i mercati europei tranne Francoforte si assestano sul +0.5%. Dall'altra parte, lo spread si attesta come ieri sui 130 punti base, un record negli ultimi tre anni dovuto però al calo dell'industria e delle previsioni tedesche, più che ad una guadagnata stima verso l'Italia da parte dei mercati azionari. Quest'ultimi, d'altronde, sono lo specchio del benessere di un Paese più di ogni altro parametro.
Mentre le altre nazioni europee si lanciano nel braccio di ferro contro la Russia, tenendo d'occhio anche la situazione mediorientale, noi italiani continuiamo il nostro tragitto fatto di arresti sporadici a fantocci mafiosi di poco conto, proclamiamo scioperi senza risvolti e ci disinteressiamo della politica. Il torpore sociale del nostro Paese, evidenziato già dallo scarsissimo afflusso alle urne nelle recenti elezioni in Calabria ed Emilia Romagna, provoca un ristagno politico ed economico che intrappola l'Italia in una terribile ragnatela d'immobilità. Forse, chissà, se gli italiani tendessero la mano alle istituzioni e si schierassero in prima fila nel dibattito politico, il Paese farebbe lo stesso per loro. Se questa è la tendenza che ci accompagnerà in futuro, però, vuol dire che non lo sapremo mai.

Tu cosa ne pensi? Da dove partiresti per rimettere in moto questo Paese fermo? Per esporre la tua idea e creare un bello spazio di confronto ti consigliamo di mettere mi piace a 'La notizia del Giorno', la pagina facebook del blog di cui trovi il banner qui a fianco!

giovedì 18 settembre 2014

Ragazzo si suicida su skype incitato da altri utenti

La notizia è apparsa oggi sul diversi giornali: un giovane operaio moscovita, in un momento di difficoltà familiare, ha deciso di compiere un gesto estremo, togliendosi la vita in diretta Skype con utenti sconosciuti. Poche ore prima di abbandonare per sempre il figlio di tre anni, ora orfano a causa anche del precedente abbandono della madre, l'uomo aveva iniziato ad invitare gli utenti di vari forum digitali a partecipare ad una videochiamata su Skype. Alcuni minuti dopo, diversi sconosciuti hanno iniziato ad incitarlo ad affrettarsi a compiere il suicidio; richieste che sono state presto esaudite, in quanto davanti alla webcam del giovane padre di famiglia si è consumata la macabra scena della sua impiccagione.
Ora, ci sono vari motivi per cui una persona possa trovarsi in difficoltà, e spesso esse paiono insormontabili. La perdita della moglie non deve certo essere stata una cosa facile, così come il conciliare l'essere giovane, padre e impegnato in un lavoro pesante e non particolarmente redditizio. Il suicidio è certamente la scelta più difficile da intraprendere, e malgrado si possa discutere sulla sua legittimità morale, quello che è incredibile è la decisione di condividere quel momento con persone perfettamente sconosciute tramite una webcam.
Nell'ora fatale un connubio di singolare intimità tra la vita e quel che ad essa segue si intreccia per un solo istante, soprattutto nel caso in cui esso giunga in seguito ad una scelta personale. Il momento più privato della vita reso pubblico, una contraddizione intrinseca che va attribuita tanto alla disperazione quanto, molto probabilmente, alla follia.
In questo secolo di tecnologie e freddezza, dove la morte è in grado di diventare spettacolo per alcuni, la vita altrui è cosi svalutata da sembrare quasi un qualcosa di banale. Un grigio cerchio di persone che cercano di uscire dall'anonimato, eventualmente anche nel momento del trapasso, pur di essere sulla bocca della gente per meno di una giornata. Giungere persino all'incitamento di un gesto così folle, per il puro gusto sadico di uno spettacolo diverso dal solito, significa che per quest'umanità ogni scrupolo non è che un ricordo.
Il mio augurio è quello che il figlio del ragazzo possa trovare una sua strada, un suo futuro, non sulle orme del padre, oltre ovviamente a quello di non vedere più casi del genere. Se anche tu sei d'accordo, e vuoi restare aggiornato su tutte le notizie particolari trovate sui giornali tramite questo blog, ricordati di passare sulla pagina facebook 'La notizia del giorno', di cui trovi il banner qui a fianco!